Paramhansa Yogananda (1893–1952)Paramhansa Yogananda

 

I Maestri autorealizzati hanno la peculiare capacità di aiutare coloro che cercano la pace interiore e una più elevata consapevolezza. Allo modo, Yogananda fu aiutato dai suoi predecessori spirituali, una storia affascinante che egli stesso racconta nella sua Autobiografia di uno Yogi. Su loro richiesta venne poi in Occidente ad aiutare centinaia di migliaia di persone nella loro ricerca spirituale. Ha impartito questi insegnamenti imparzialmente a persone di ogni religione e convinzioni filosofiche e persino ad atei.

 

Ciò che Yogananda ha insegnato in Occidente non è una religione, ma una spiritualità pratica. Le sue tecniche sono utili in ogni campo dell'attività umana. Esse si basano sulla ricerca della Autoconsapevolezza e della scoperta del Sé, usati dai ricercatori spirituali per millenni. Queste pratiche includono tecniche per aumentare il flusso di energia vitale nel corpo, per armonizzare corpo e mente con anima e spirito, e per entrare negli stati più alti della consapevolezza spirituale, che chiamò Supercoscienza.

 

Yogananda giunse a Boston nel 1920, quale rappresentante per l'India al Congresso dei Liberali Religiosi, dove tenne un discorso intitolato “La scienza della religione”. Creò il primo centro a Boston ed iniziò a tenere pubbliche conferenze e lezioni sulla realizzazione del Sé in tutti gli Stati Uniti. Le sue lezioni ebbero una straordinaria accoglienza di pubblico e spesso vi parteciparono migliaia di ascoltatori nelle più grandi sale di conferenza del Paese.

 

Nel 1925 stabilì il suo centro principale a Los Angeles pur continuando a dare conferenze in molte altre città. Scrisse molti libri, tra cui spiccano la famosa “Autobiografia” ed i commenti sugli insegnamenti originali di Gesù Cristo (La seconda venuta di Cristo) e di Krishna (La Bhagavad Gita). All’epoca della sua morte nel 1952 aveva centinaia di migliaia di studenti ed aveva fondato templi, centri e gruppi di meditazione in tutto il Paese.

 

“Non sono stato mandato in occidente da Cristo e dai grandi maestri dell’India per dogmatizzarvi con una nuova teologia, [ma] per insegnarvi la scienza del Kriya Yoga, affinché possiate imparare come comunicare direttamente con Dio. È giunto il tempo di conoscere Dio!”

__Paramhansa Yogananda, L’essenzadell’autorealizzazione _

 

 

 

 

Le sette porte astrali d’energia

 

 

di Paramhansa Yogananda,Corso Super avanzato 1930

 

 

Come l’elettricità arriva alla lampadina tramite un filo, allo stesso modo l’Energia Cosmica fluisce dal midollo nella spina dorsale astrale e nei suoi sette chakra. Il midollo spinale può essere paragonato ad un filo. In esso sono localizzati questi sette centri di luce che sono centri sussidiari per la conduzione e lo smistamento della corrente vitale in tutto il corpo. Il corpo non è altro che questa energia condensata della spina dorsale astrale.

 

Come gli atomi invisibili di idrogeno ed ossigeno possono essere condensati in vapore, acqua e ghiaccio visibili, così la luce può essere trasformata in un corpo che non è altro che energia congelata. Devi perciò lasciar andare tutte le paure di malattia e incidenti; il tuo corpo, essendo nient’altro che energia, non può essere danneggiato. Quando realizzi questo, sarai libero.

 

L’Energia Cosmica entra dal midollo allungato per essere immagazzinata nel cervello, e da lì discende nei sette chakra, alimentando i sette elementi di cui è composto il corpo. Quando queste sette luci si sono ritirate dal corpo con la morte, il corpo si disintegra.

Nel passare dalla coscienza del corpo a quella dello Spirito, si sperimentano queste sette dinamiche porte d’energia, situate nell’asse cerebrospinale astrale.

 

L’anima deve lasciare il corpo fisico, astrale e spirituale tramite le sette porte astrali allo scopo di raggiungere ed immergersi nello Spirito. Dopo che eleva la sua coscienza dal corpo fisico, deve sbloccare, e passare attraverso le sette porte astrali nella spina astrale.

 

Il corpo astrale è composto di diversi livelli di vibrazione, manifestandosi in diversi colori e voci, o suoni di molte acque, o elementi vibratori. Si è detto che questo corpo astrale di molte luci e colori emana dagli elementi. Questi elementi sono: il super-etere nel midollo, l’etere nel plesso cervicale, l’aria nel plesso dorsale, il fuoco nel plesso lombare, l’acqua nel plesso sacrale e la terra nel plesso coccigeo.

 

Il corpo astrale, oltre a manifestare specifici suoni da ognuno dei sette centri, manifesta anche l’impareggiabile voce come il suono di molte acque, che include sia gli elementi fisici ed astrale del macrocosmo e microcosmo. Lo yogi può distinguere, con elevati metodi spirituali, i diversi suoni della sinfonia astrale, che emanano dai plessi, nel modo seguente: Midollo - sinfonia astrale OM di tutti i plessi; Cervicale - il fragore dell’oceano; Dorsale - le campane che echeggiano a lungo; Lombare - arpa; Sacrale - flauto; Coccigeo - il ronzìo del calabrone.

 

Inoltre lo yogi ascolta l’impareggiabile Voce Cosmica o Suono dell’OM, che emana da molte acque o elementi, costituenti l’intero universo macrocosmico e microcosmico fisico, astrale ed ideazionale. Quindi, il suono di molte acque di cui ha parlato S.Giovanni nel Vangelo, è composto da specifici suoni astrali dei sette plessi e dell’impareggiabile Suono Cosmico di Om. Entrambi i tipi di suono sono intuitivamente uditi dallo yogi che ha percepito o avuto la visione del corpo astrale.

 

Inoltre, i sette centri astrali e i loro sette elementi sono manifestati come sette stelle di luce.

 

 I sette elementi:

 

spazio-beatitudine (l’elemento estremamente sottile in cui dimora la beatitudine),

super-etere (l’elemento sottile semicosciente e vibratorio attraverso il quale vengono trasmessi i pensieri),

etere (l’elemento sottile vibratorio dell’energia),

aria,

fuoco,

acqua

terra

(il corpo è composto dagli ultimi 4) non sono altro che i sette loti di forza vitale o le sette correnti congelate che si irradiano a stella.